GIURIA 2022

La giuria del Premio Remo Vinciguerra è composta da musicisti di chiara fama del panorama musicale italiano ed europeo e avrà il compito, oltre che di esprimere una valutazione sulle esecuzioni dei brani, di elargire in modo generoso, pareri e consigli ai pianisti per meglio indirizzare il loro studio e le loro aspettative.

La giuria 2022 sara’ COMPOSTA DAI MAESTRI E PIANISTI: REMO VINCIGUERRA, GIANNANTONIO MUTTO, CRISTINA RIGONI, KRISTINA LACO PETROLLARI, SABRINA REALE, MONIQUE CìOLA, ADRIAN VASILACHE E ALBERTO NOSE’.

CURRICULUM DELLA COMMISSIONE DEL PREMIO:

Remo Vinciguerra presidente di giuria, compositore, pianista e didatta.

E’ tra i più importanti compositori in Italia per la didattica pianistica in stile jazzistico e moderno. Nasce a Lanciano (CH) il 15 maggio 1956, inizia gli studi pianistici a 11 anni.
Conseguito il Diploma, comincia ad insegnare Educazione Musicale costruendo così gradualmente la propria esperienza didattica, che si concretizza nel corso degli anni, nella pubblicazione di un vasto materiale dedicato allo studio del pianoforte. Dopo un primo libro pubblicato dalla Berbèn di Ancona, numerosissimi sono i testi editi dalla Curci di Milano. Nel 2002 la Peters Edisons di Londra pubblica e distribuisce in tutto il mondo una raccolta di nove volumi Crossing Borders dedicata al suo repertorio didattico.  Intensa è l’attività concertistica a partire dal 1983, in trio e quintetto, accompagnata da raccolte di composizioni originali: Primo incontro incisione City Records, Live in Romania incisione Artexim di Bucarest, Il Bianco e il Nero con la Curci Milano del 1996, e poi ancora Quattro Passi con il lupo, Preludi di Luna, fino all’ultimo cd Binario 21 nel 2016. Ma è all’attività didattica, preminente nel suo iter professionale, a cui egli dedica maggior interesse, scrivendo oltre 50 libri edite da Curci.  Partendo dal presupposto che la didattica pianistica tradizionale si sviluppa con un linguaggio non più adatto alla sensibiltà dei ragazzi di oggi, Vinciguerra ha cercato di integrare l’ineludibile percorso tecnico per lo studio del pianoforte con i nuovi linguaggi del jazz e della musica popolare. L’obiettivo era quello di capire e rimuovere la causa dello scarso interesse che i bambini e ragazzi di oggi spesso hanno nei confronti dello studio della musica. Secondo Vinciguerra “la sfida di un insegnante è appassionare proprio gli allievi più difficili e quelli che non pensano di fare della musica una professione” (Suonare News, ottobre 1999). Caratteristiche comuni a tutte le pubblicazioni di Vinciguerra sono la grande fantasia nell’inventare situazioni musicali stimolanti per i ragazzi e la trovate geniali che risolvono in maniera semplice problemi di didattica pianistica a volte complessi. Negli anni Vinciguerra ha differenziato la sua produzione didattica pubblicando lavori per lo studio del solfeggio, la teoria musicale e le favole musicali adatte ad essere utili strumenti di lavoro per le scuole. Sicuramente Remo Vinciguerra si inserisce a pieno titolo – con Denis Agay, Fritz Emonts, Christopher Norton – nel filone di quella scuola di didattica pianistica maggiormente orientata all’approccio “operativo” sviluppato attraverso un rinnovamento del repertorio. Un approccio completamente differente rispetto ai percorsi della scuola americana (Bastien, Alfred Basic Piano Library, ecc.) che privilegiano l’aspetto dell’integrazione “modulare” in un unico corso di tutti gli elementi musicali ed extramusicali necessari per lo studio del pianoforte. Nel 2002 la “Edition Peters” (Francoforte-Londra-New York) divulga nel mondo il suo repertorio con una raccolta di nove volumi chiamata “Crossing Borders”. Tiene regolarmente in tutta Italia seminari e laboratori.  Le fiabe musicali “La storia delle note” e “L’anatroccolo stonato” sono rappresentate in molte scuole di diverso ordine e grado come lavori conclusivi di progetti in rete che coinvolgono migliaia tra alunni e insegnanti. Sono stati istituiti premi per l’esecuzione delle sue opere in concorsi pianistici di Cesenatico, Lamezia Terme e Caccamo di Sicilia. “Suonare news” lo ha definito il “Beyer del 900”. 
Dal 1988 gira l’Italia diffondendo l’amore per lo studio della musica, nobilitandone il valore formativo ed educativo presiedendo workshop e masterclass di composizione, concorsi pianistici sia in Italia che all’estero.

Cristina Rigoni direttore artistico, pianista e didatta.

Maria Cristina Rigoni pianista veronese diplomata presso il Conservatorio statale F. E. Dall’Abaco di Verona sotto la guida della prof.ssa  Laura Palmieri.  Ha frequentato numerosi corsi  sulla didattica pianistica e sulle diverse metodologie per l’educazione alla musica rivolta soprattutto ai bambini. Il frutto dell’esperienza maturata in anni di insegnamento si è concretizzato nella stesura del  libro “A SPASSO CON LE NOTE” 1° E 2° volume sulla grammatica musicale  editi da “Eridania”. Il testo è adottato da diverse scuole e da conservatori  di musica per i corsi di propedeutica pianistica.  Si è inoltre dedicata per molti anni allo studio della musicoterapia e allo studio del canto spaziando da un repertorio classico, moderno e jazz. Nel campo dell’insegnamento,  i  suoi allievi si sono sempre  classificati  ai primi posti in concorsi nazionali ed internazionali:  Concorso internazionale di Brescia, Pinerolo,  Manerbio” (BR),Stresa, Cortemilia” (CN), Premio Rovere d’oro  di San Bartolomeo, Imperia, San Marino ecc.
Svolge  attività concertistica  in duo pianistico a quattro mani e in numerose formazioni  cameristiche con un ampio repertorio conseguendo  significativi premi e riconoscimenti.Vanta molte collaborazioni con gruppi teatrali e scuole di danza per la realizzazione di spettacoli e “Musical”.    Tiene numerosi progetti sull’educazione al suono e alla musica  e sull’educazione alla voce per bambini.  Dal 1990 è fondatrice e direttrice dell’associazione culturale “Il Giardino Dell’Arte” di Bagnolo (VR).  Dal 2005 è docente  presso le scuole secondaria di primo grado ad indirizzo musicale della provincia di Verona.

Giannantonio Mutto, pianista docente del Conservatorio di Verona.

Giannantonio Mutto studia pianoforte con Renzo Bonizzato e composizione con Antonio Zanon, presso il Conservatorio “E. F. Dall’Abaco” di Verona. Si diploma in pianoforte nel 1975 con il massimo dei voti; in seguito approfondisce il repertorio pianistico afroamericano con Marco Fumo e Marcello Piras. Con Riccardo Scivales pubblica alcuni libri didattici per pianoforte, sempre nell’ambito della letteratura afroamericana. Attualmente alterna l’attività di pianista a quella di arrangiatore e compositore: per le migliori musiche di scena, vince i festival di Pesaro (1992-1993-1995 -1996 e 2004), Rovereto (1993) e Gorizia (1993-1994). Collabora con i registi Alberto Bronzato e Roberto Totola dal 1985.Nel 1992, assieme a Massimo Rizza e Stefano Corsi fonda il Trio Estravagario, con cui inizia un percorso artistico che lo porterà ad approfondire il linguaggio musicale latino-americano e, in particolare, la musica di Astor Piazzolla. Nasce il cd “Allegro Tangabile”. Il Trio diventa poi Quartetto e Quintetto Estravagario e si registrano i seguenti cd: “Chamuyando en Lunfardo”, e “Recuerdo de Milonga”.
Con Luca Degani (bandoneon) e Leonardo Sapere (violoncello) fonda nel 2005 TangoX3 che nel 2006 registra il cd “TangoX3 dedicado a…” con musiche di Piazzola, Pugliese, Galliano. Sempre nel 2006, grazie alla collaborazione tra l’orchestra I Virtuosi Italiani e TangoX3, esce il cd “Tango” con musiche di Piazzola, Mores Pugliese e Galliano… Da più di vent’anni scrive musica per la scena, ha al suo attivo più di 70 lavori teatrali  comprendenti i generi più disparati, dalla commedia musicale al varietà, dal teatro d’attore al musical, e vanta importanti collaborazioni musicali con Tato Russo, Duilio Del Prete, Paolo Castagna, Virgilio Savona. Particolarmente interessato alla ricerca e divulgazione del materiale musicale e letterario nell’ambito della canzone d’autore e canzone teatrale, ha lavorato su concerti monografici e registrazioni di autori quali: Jacques Brel, Barbara, Leo Ferré, Luigi Tenco, Fabrizio De Andrè. Fred Buscagliene, Astor Piazzola. Il repertorio spazia dal cabaret tedesco di Brecht-Weill alla song americana da Joplin a Ives e francese da Erik Satie a Edith Piaf.
Svolge inoltre attività in duo per voce e pianoforte: incide con Grazia De Marchi le canzoni di Pier Paolo Pasolini, raccolte negli album “Tutto il mio folle amore” e “Caro Amore” (Nettle-1996): Omaggio a Jacques Brel (Azzura 2009); con Raffaella Benetti registra “The Entertainer – The America of Scott Joplin” (DATUM-1997), “Femme piano” Raffaella Benetti canta Barbara (2004); con Roberto Nardin “Di poesia e di rivolta” canzoni di Leo Ferré (2009) Pubblica opere didattiche e musica per l’infanzia per le case editrici Ricordi-Zanibon (SWING E DINTORNI 1997 con Marco Pasetto), Eridania e Mela Music (SULLE ALI DEL BLUES 1998, BLUES PIANO 1999 e JAZZ, BLUES & RAGTIME con Riccardo Scivales 2000, JAZZIN’ ABOUT con Stefano Benini 2000), Pizzicato (HARP BLUES, 2003 – FIVE JEWISH AND YDDISH SONGS For two harps – 2004, FIVE BALKAN SONGS per 2 arpe-2005) Pizzicato; THREE JAZZ COMPOSITIONS for flute and piano con Stefano Benini (2006) edizione Silent Groove. Trascrive, per l’edizione Lagos di Buenos Aires, “LAS QUATRO ESTACIONES PORTEÑAS” di Astor Piazzolla per pianoforte a quattro mani (2000).
Dal 2006 collabora con  L’Orchestra Giovanile Veronese. Ha scritto i seguenti lavori teatrali: Iqbal (2006), Il Milione (2008),  Curupira, il suono della terra (2009), Verde. Bianco. Rosso (2010).
Per il cinema compone le colonne sonore per il cortometraggio “Il Bacio” da Achille Campanile (2001), per il mediometraggio “La storia di Greg” da un’idea di Franco Bignotto, entrambi per la regia di Roberto Totola (2002) e per il mediometraggio “Controcanto” per la regia di Maximiliano Subiela De Biase (2008), per il mediometraggio “Nulla andrà perduto” di Mario Guidorizzi (2010).
E’ docente presso il Conservatorio di Verona dal 1980 e dal 2007 collabora nel corso biennale di Diploma di specializzazione in Musicoterapia del Conservatorio di Verona.

ALBERTO NOSE’, PIANISTA E DOCENTE DI FAMA INTERNAZIONALE

Alberto Nosè ha ottenuto il suo primo riconoscimento all’età di undici anni, vincendo il 1° Premio al concorso internazionale Jugend für Mozart di Salisburgo, grazie al quale ha effettuato la sua prima tournèe in Italia, Austria e Francia.

Successivamente ha vinto numerosi premi nei concorsi internazionali più importanti:
World Piano Masters di Montecarlo (1° premio nel 2015)
Concert Artists Auditions di New York (1° Premio nel 2012)
Top of the World International Piano Competition di Tromsø (1° Premio nel 2011)
Camillo Togni di Gussago (1° Premio nel 2008)
Paloma O’Shea di Santander (1° Premio, Medaglia d’oro e Premio del Pubblico nel 2005)
Long-Thibaud di Parigi (2° premio nel 2004)
L. Gante di Pordenone (1° Premio nel 2002)
Maj Lind di Helsinki (1° premio nel 2002)
World Piano Competition di Londra (2° Premio nel 2002)
F. Chopin di Varsavia (5° premio nel 2000)
Vendôme Prize di Parigi (1° premio nel 2000)
F. Busoni di Bolzano (2° premio con particolare distinzione nel 1999)
Premio Venezia (1° Premio all’unanimità nel 1998)

Diplomato in pianoforte all’età di 17 anni al Conservatorio Statale di Musica “F. E. Dall’Abaco” di Verona con la Prof.ssa Laura Palmieri, consegue il Diploma Accademico di II Livello in pianoforte a indirizzo concertistico con il M° Virginio Pavarana nel 2006.
Nello stesso tempo si perfeziona con i Maestri Franco Scala, Boris Petrushansky e Leonid Margarius all’Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola dove ottiene il Piano Master nel 2005.

La sua strepitosa carriera lo ha portato ad esibirsi in Europa e in tutto il mondo, per importanti festival ed in prestigiose sale da concerto, fra le quali: Carnegie Hall di New York, Royal Festival HallQueen Elisabeth Hall e Wigmore Hall di Londra, Konzerthaus di Berlino, Théâtre du Châtelet e Salle Pleyel di Parigi, Mozarteum di Salisburgo, Beethoven Fest di Bonn, Liederhalle di Stoccarda, Chopin Festival di Ginevra, Summer Festival di Lucerna, Teatro Monumental Auditorio di Madrid, Megaron di Atene, Finlandia Hall di Helsinki, Filharmonja Narodowa di Varsavia, Benaroya Hall di Seattle, Suntory Hall di Tokyo, Auditorio do MASP di San Paolo, Sala Meireles di Rio de Janeiro, Cervantino International Festival di Città del Messico, Teatro La Fenice di Venezia, Settembre Musica di Torino, Bologna Festival, Teatro Filarmonico di Verona, Teatro Verdi di Trieste, Sala Verdi, Teatro dal Verme e Auditorium di Milano, Teatro Rossini di Pesaro, Teatro Olimpico di Vicenza, Auditorium Parco della Musica di Roma.

E’ regolarmente invitato come giurato in importanti concorsi pianistici nazionali ed internazionali come F. Chopin di Varsavia, Chopin di Szafarnia, Chopin di Hannover, Chopin di Budapest, A. Rubinstein in memoriam di Bydgoszcz, R. Vines di Lleida, Top of the World di Tromsø, Maj Lind di Helsinki, V. Horowitz di Kiev, Concorso Internazionale di Tbilisi, Concert Artists Auditions di New York, A. Salieri di Legnago (VR), R. Zadra di Abano Terme (PD), R. Gallinari di Pieve di Cento (BO), F. Moscato di Airola (BN), R. Melini di Pinè (TN), Città di Villafranca (VR), Città di San Donà di Piave (VE), Amadeus Competition di Lazise (VR).

Ha svolto inoltre attività didattica in Masterclass presso la Scuola d’Instrumenti ad Arco di Legnago (VR), i Conservatori di Latina e di Padova, il Conservatorio di Ginevra, la Scuola di Musica “M. Paderewski” di Varsavia, il Conservatorio di Tromsø (Norvegia), la Sibelius Academy di Helsinki, il Conservatorio di Tbilisi (Georgia), il Mannes College of Music di New York, il Bowdoin Festival di Brunswick (Maine – USA), il Music College di Nassau (Bahamas), la Music School di Tokyo, la Music School di Hong Kong.

Dal 2014 è docente di pianoforte principale presso l’Accademia Amadeus di Valeggio sul Mincio (VR), della quale è anche Direttore Artistico, ed è membro dell’Amadeus Piano Duo assieme alla docente e pianista Valentina Fornari.

Nel 2019 ha fondato l’Amadeus Sound Project, un’etichetta discografica indipendente della quale è direttore artistico e produttore.

ADRIAN THEODOR VASILACHE, PIANISTA, CONCERTISTA E DOCENTE UNIVERSITARIO

Nato a Bucarest in una famiglia di musicisti, segue tutti i gradi dell’istruzione musicale fino al diploma di maturità del Liceo Musicale, conseguita con il massimo dei voti nel 1974; poi, studia presso l’Accademia di Musica “Ciprian Porumbescu” – Facoltà di strumenti e canto, dove si laurea con lode nel 1978.

I suoi maestri: Viorica Platon e Dan Grigore, provengono dalla stessa scuola di Dinu Lipatti ; studia anche organo con H. Gehann, direzione d’orchestra con C. Tabarcea, composizione con Liviu Rusu (uno dei più grandi esperti del contrappunto dell’ Europa centro orientale).

Svolge una ricca attività concertistica e didattica, incide per le radio televisioni: romena, spagnola, inglese e italiana (RAI).

Dal 1979 vive e lavora in Italia dove suona regolarmente per le più prestigiose stagioni di : Milano, Trieste, Torino, Roma, Cagliari, Bari, San Marino, Bologna, Catania, Messina, Ancona.

Dal 1990 collabora anche col Teatro alla Scala di Milano, come maestro sostituto del direttore – Sawalisch, Muti, tiene numerosi corsi di perfezionamento in Piemonte ,Sicilia e Spagna; già direttore artistico del concorso internazionale di Casale Monferrato è spesso invitato nelle giurie dei concorsi internazionali.

Docente di ruolo (vincitore di concorso ordinario del 1990) presso il Conservatorio di Musica “U.Giordano” di Foggia; dal 1998 insegna presso l’Istituto di Alta Formazione Musicale, Conservatorio di Musica “G. B. Pergolesi” di Fermo.

Suona in Spagna, Portogallo, Svizzera, Romania, Germania, U.S.A; dal 1994 è spesso invitato in Inghilterra per tenere recitals pianistici o concerti con orchestra.

 E’ l’ideatore e direttore artistico del ciclo di conferenze – concerto “ La musica parla a tutti “ tenuto per gli Amici della musica di Jesi tra gennaio e febbraio ’99 (trattando le forme musicali : il preludio, la variazione, la fuga, la sonata.), nel mese di marzo 2000 una rassegna tematica su Chopin; tra gennaio e marzo 2001 : “ Da Bach a Rachmaninov “ .

Dal 1997 è l’ideatore ed il direttore artistico programma estivo “Festivalia nelle Ville della Marca”. E’ l’ideatore e principale realizzatore del programma “La Musica nella didattica” promosso dalla Provincia di Milano , dal 1993 al 2008 e nella Provincia di Ancona dal 1996 al 2005.

Per la Provincia di Milano, ha pubblicato un libro incentrato sui rapporti musicali e filosofici tra il linguaggio pianistico chopiniano e la poesia di Leopardi: “Poeti romantici della musica e della parola”

In collaborazione con La Facoltà di Medicina dell’Università di Ancona, ha sviluppato il programma “Musica e Psiche”(2004-2006), con particolare attenzione per la musicoterapia e per le patologie della terza età.

 I più recenti concerti comprendono, oltre un vasto repertorio classico e romantico, autori italiani inediti o poco eseguiti, come Bastianelli, Rota, Balducci, Emiliani, Celsi, Alaleona, Vecchiotti (v.il CD “Terre nostre in musica”; spesso “visita” gli spazi di confine tra la classica e il jazz e non trascura alcuni capolavori di autori romeni ( Enescu, Constantinescu, Silvestri)

 Ha conseguito il dottorato di ricerca (Ph.D.) in semiotica dell’interpretazione musicale: Archetipo, mito, struttura e senso: alcuni dei più grandi capolavori pianistici del secolo XIX, presso l’Università Nazionale di Musica di Bucarest; nel mese di novembre 2014 ha dedicato un suo concerto milanese -Università Bocconi- alla figura del grande pianista Mario Delli Ponti, scomparso da poco.

 Dal 1973, l’anno del suo debutto, ad oggi, ha tenuto più di 2.000 concerti.

Monique Cìola, pianista, docente di pianoforte, esperta di storia della musica.

Diplomata in pianoforte (Prof.ssa Antonella Costa) e musica da camera (Prof. Giancarlo Guarino) presso il Conservatorio “F. A. Bonporti” di Trento, si è perfezionata con Michele
Campanella presso la Scuola di Perfezionamento Pianistico di Ravello e presso l’Accademia Musicale Chigiana di Siena (Diploma di Merito).

Premiata in diversi concorsi, svolge attivitàconcertistica in Italia e all’estero con una predilezione per il repertorio cameristico.
Dal 2008 collabora stabilmente con l’Ensemble Musica Ricercata di Firenze per progetti
internazionali di ricerca ed esecuzione. Nel 2013 fonda il Trio Chaminade per la divulgazion e del repertorio delle donne compositrici, proseguendo in questa missione con la creazionedell’Associazione Culturale Chaminade (Festival Qual Piuma al Vento 2016, Festival Più Piano 2017).

Da sempre interessata alla scena musicale contemporanea, è firma del Giornale della Musica (Torino, Edt) e membro dell’Associazione Nazionale Critici Musicali.

Laureata in Storia della musica moderna e contemporanea (DAMS, Bologna), ha curato gli approfondimenti storici del libro “Una fantastica storia della musica raccontata ai ragazzi” (Curci, 2016) di Remo Vinciguerra.

Il 2018 la vede impegnata nell’incisione di un cd che raccoglie musiche di compositrici
contemporanee di tutti i continenti.
Lo studio costante, l’insegnamento nella scuola e la creazione di nuovi progetti avvengono a Trento, città dove vive con il marito fotografo Alessandro Zanon.

Kristina Petrollari Laco (Albania), pianista, insegnante e vice Rettore della Facoltà di Musica presso l’Università delle Arti di Tirana.

È nata a Korca (Albania), dove ha iniziato lo studio del pianoforte. Ha proseguito i suoi
studi presso l’Accademia delle Arti di Tirana, dove, sotto la guida di Margarita Kristidhi,
si è laureata con il massimo dei voti. Si è perfezionata con T. Engel (Germania), S. Billier
(CNRSP Francia), C. Desert (Francia), S. Milstein, E. Ashkenazi, P. N. Masi (Italia). Ha
svolto un’intensa attività concertistica sia come solista che come componente di
formazioni cameristiche. Ha registrato recitals solistici e brani in prima esecuzione di
famosi compositori albanesi per la RTVSH (Televisione Nazionale Albanese). Si esibisce
costantemente con la violoncellista Dorina Laro ed insieme hanno fondato il "Laro Art Trio", in memoria di due musicisti albanesi: il compositore K. Laro ed il violoncellista G.
Laro. Dal 2005 è Professore Associato presso l’Università delle Arti di Tirana, dove
attualmente è Vice Rettore della Facoltà di Musica.

SABRINA REALE, pianista e docente.

SABRINA REALE. Nata a Verona, 13/04/1970, residente a Verona. Ha studiato al Conservatorio E. F. Dall’Abaco dal 1978 con Laura Palmieri e dopo aver conseguito la Maturità Magistrale con il massimo dei voti, si è diplomata in Pianoforte nel 1989, ottenendo il massimo dei voti, la Lode e la Menzione d’onore. Fin dal conseguimento della Maturità Magistrale (1988)e del Diploma di Pianoforte (1989)si è sempre dedicata anche all’ Attività DIDATTICA: è stata Maestra Elementare e Insegnante di Pianoforte al CEA di Villafranca di Verona per molti anni, e nel frattempo ha conseguito l Abilitazione per Ed Musicale nelle Scuole Medie dove ha insegnato Pianoforte nelle prime scuole medie a indirizzo musicale a San Bonifacio (VR) tra il 1992 e 1995. Nel 1995 ha vinto il Concorso Ministeriale a Cattedre nei Conservatori, per l’insegnamento di Pianoforte Principale, di Pianoforte Complementare oltre che di Pianista Accompagnatore nell’Accademia di Danza di Roma. Nel 1995 è stata nominata Docente di Ruolo di Pianoforte Principale al Conservatorio di Matera. Dal 1996 è Docente di Ruolo di Pianoforte al Conservatorio E. F. Dall’Abaco di Verona, di cui era già stata anche Membro del Consiglio Accademico in più mandati negli anni passati. Nello stesso Conservatorio è inoltre Responsabile del “Corso Accademico Biennale di Musicoterapia” (di recente reso Equipollente ai Bienni) derivato dal progetto “Orpheus Project” nato nel 2001. La Passione per l Assistenza in ambito Sanitario è scaturita da anni di Volontariato in Ambulanza Croce Verde e nel Soccorso Alpino “SOS sulla neve” di Verona, oltre che come Volontaria Musicista nelle strutture sanitarie e relativamente a questa tematica, si occupa anche dei Saggi in decentramento del Conservatorio negli Istituti di Cura, accompagnando gli studenti di Musicoterapia nelle strutture, tra le quali: Reparto di Oncologia dell Ospedale di Borgo Roma e di Borgo Trento, nell’ambito del progetto Convivio, Hospice di Cologna Veneta e di Marzana, Associazione Alzheimer, Istituto Anziani di Verona. Attività ARTISTICA (Riassunto) Vincitrice fin da bambina di numerosi primi Premi in vari Concorsi Pianistici Nazionali ed Internazionali, ha iniziato giovanissima l’attività concertistica, in tutta Italia suonando per numerosi e importanti Enti e Società di Concerti, sia da solista che in formazioni cameristiche oltre che come Maestro collaboratore. Ha collaborato, tra le varie, con l’ Orchestra Internazionale d’Italia (diretta da Diego Dini Ciacci, da Liu Ja e da Renato Renzetti) con la quale ha effettuato anche una Tournee in Cina; inoltre ha collaborato con l’Orchestra “I Cameristi di Trento e Verona”, con la Fondazione “Arena di Verona”,col NED Ensemble, (effettuando anche un importante Tournee in Francia) e col Circolo Lirico “Zenatello” di Verona oltre che con importanti Agenzie di cantanti, spaziando da repertori liederistici, operistici, oltre che dell’operetta e della Canzone. Ha preso parte a trasmissioni televisive tra cui Mediaset Rete4 con Mike Buongiorno e ha partecipato alla realizzazione di un telefilm per la Televisione nazionale tedesca ARD. Ha esperienze di Danza Classica, Flamenco e di Teatro. E’ pianista della “Fondazione Atlantide Teatro Stabile di Verona”, diretta da Paolo Valerio col quale ha effettuato molte serate di Musica e Poesia e importanti spettacoli suonando dal vivo in scena: ad esempio”Macbeth” e “Romeo e Giulietta” di Shakespeare,L’ “Amante Militare” di Goldoni, “Poema a Fumetti” di Buzzati e di recente ha terminato una importante Tournee in Italia, con la Produzione” Jezabel”) In questi spettacoli suona dal vivo in scena, o improvvisando emozionalmente o scegliendo le musiche adattandole al testo teatrale o ai video proiettati, anche utilizzando vari strumenti per la realizzazione degli “effetti sonori”. Nel 2011 ha effettuato un’importante tournee in tutta Italia con lo spettacolo “Viva l’Italia”,(interamente trasmesso anche dalla RAI e diffuso anche su DVD, che presentava il libro del noto giornalista del Corriere della Sera Aldo Cazzullo; lo stesso anno è stata inoltre invitata a suonare per la visita del Presidente Napolitano a Verona. Svolge attualmente, attività concertistica anche in varie formazioni cameristiche (duo,trio,quintetto) spaziando da un repertorio classico fino al Tango Argentino di Astor Piazzolla,col Quintetto “Tangando”.

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COMPOSIZIONE GIURIA EDIZIONE 2017

Remo Vinciguerra presidente di giuria, compositore, pianista e didatta.

E’ tra i più importanti compositori in Italia per la didattica pianistica in stile jazzistico e moderno. Nasce a Lanciano (CH) il 15 maggio 1956, inizia gli studi pianistici a 11 anni.
Conseguito il Diploma, comincia ad insegnare Educazione Musicale costruendo così gradualmente la propria esperienza didattica, che si concretizza nel corso degli anni, nella pubblicazione di un vasto materiale dedicato allo studio del pianoforte. Dopo un primo libro pubblicato dalla Berbèn di Ancona, numerosissimi sono i testi editi dalla Curci di Milano. Nel 2002 la Peters Edisons di Londra pubblica e distribuisce in tutto il mondo una raccolta di nove volumi Crossing Borders dedicata al suo repertorio didattico.  Intensa è l’attività concertistica a partire dal 1983, in trio e quintetto, accompagnata da raccolte di composizioni originali: Primo incontro incisione City Records, Live in Romania incisione Artexim di Bucarest, Il Bianco e il Nero con la Curci Milano del 1996, e poi ancora Quattro Passi con il lupo, Preludi di Luna, fino all’ultimo cd Binario 21 nel 2016. Ma è all’attività didattica, preminente nel suo iter professionale, a cui egli dedica maggior interesse, scrivendo oltre 50 libri edite da Curci.  Partendo dal presupposto che la didattica pianistica tradizionale si sviluppa con un linguaggio non più adatto alla sensibiltà dei ragazzi di oggi, Vinciguerra ha cercato di integrare l’ineludibile percorso tecnico per lo studio del pianoforte con i nuovi linguaggi del jazz e della musica popolare. L’obiettivo era quello di capire e rimuovere la causa dello scarso interesse che i bambini e ragazzi di oggi spesso hanno nei confronti dello studio della musica. Secondo Vinciguerra “la sfida di un insegnante è appassionare proprio gli allievi più difficili e quelli che non pensano di fare della musica una professione” (Suonare News, ottobre 1999). Caratteristiche comuni a tutte le pubblicazioni di Vinciguerra sono la grande fantasia nell’inventare situazioni musicali stimolanti per i ragazzi e la trovate geniali che risolvono in maniera semplice problemi di didattica pianistica a volte complessi. Negli anni Vinciguerra ha differenziato la sua produzione didattica pubblicando lavori per lo studio del solfeggio, la teoria musicale e le favole musicali adatte ad essere utili strumenti di lavoro per le scuole. Sicuramente Remo Vinciguerra si inserisce a pieno titolo – con Denis Agay, Fritz Emonts, Christopher Norton – nel filone di quella scuola di didattica pianistica maggiormente orientata all’approccio “operativo” sviluppato attraverso un rinnovamento del repertorio. Un approccio completamente differente rispetto ai percorsi della scuola americana (Bastien, Alfred Basic Piano Library, ecc.) che privilegiano l’aspetto dell’integrazione “modulare” in un unico corso di tutti gli elementi musicali ed extramusicali necessari per lo studio del pianoforte. Nel 2002 la “Edition Peters” (Francoforte-Londra-New York) divulga nel mondo il suo repertorio con una raccolta di nove volumi chiamata “Crossing Borders”. Tiene regolarmente in tutta Italia seminari e laboratori.  Le fiabe musicali “La storia delle note” e “L’anatroccolo stonato” sono rappresentate in molte scuole di diverso ordine e grado come lavori conclusivi di progetti in rete che coinvolgono migliaia tra alunni e insegnanti. Sono stati istituiti premi per l’esecuzione delle sue opere in concorsi pianistici di Cesenatico, Lamezia Terme e Caccamo di Sicilia. “Suonare news” lo ha definito il “Beyer del 900”. 
Dal 1988 gira l’Italia diffondendo l’amore per lo studio della musica, nobilitandone il valore formativo ed educativo presiedendo workshop e masterclass di composizione, concorsi pianistici sia in Italia che all’estero.

Cristina Rigoni direttore artistico, pianista e didatta.

Maria Cristina Rigoni pianista veronese diplomata presso il Conservatorio statale F. E. Dall’Abaco di Verona sotto la guida della prof.ssa  Laura Palmieri.  Ha frequentato numerosi corsi  sulla didattica pianistica e sulle diverse metodologie per l’educazione alla musica rivolta soprattutto ai bambini. Il frutto dell’esperienza maturata in anni di insegnamento si è concretizzato nella stesura del  libro “A SPASSO CON LE NOTE” 1° E 2° volume sulla grammatica musicale  editi da “Eridania”. Il testo è adottato da diverse scuole e da conservatori  di musica per i corsi di propedeutica pianistica.  Si è inoltre dedicata per molti anni allo studio della musicoterapia e allo studio del canto spaziando da un repertorio classico, moderno e jazz. Nel campo dell’insegnamento,  i  suoi allievi si sono sempre  classificati  ai primi posti in concorsi nazionali ed internazionali:  Concorso internazionale di Brescia, Pinerolo,  Manerbio” (BR),Stresa, Cortemilia” (CN), Premio Rovere d’oro  di San Bartolomeo, Imperia, San Marino ecc.
Svolge  attività concertistica  in duo pianistico a quattro mani e in numerose formazioni  cameristiche con un ampio repertorio conseguendo  significativi premi e riconoscimenti.Vanta molte collaborazioni con gruppi teatrali e scuole di danza per la realizzazione di spettacoli e “Musical”.    Tiene numerosi progetti sull’educazione al suono e alla musica  e sull’educazione alla voce per bambini.  Dal 1990 è fondatrice e direttrice dell’associazione culturale “Il Giardino Dell’Arte” di Bagnolo (VR).  Dal 2005 è docente  presso le scuole secondaria di primo grado ad indirizzo musicale della provincia di Verona.

Gianantonio Mutto, pianista docente del Conservatorio di Verona.

Giannantonio Mutto studia pianoforte con Renzo Bonizzato e composizione con Antonio Zanon, presso il Conservatorio “E. F. Dall’Abaco” di Verona. Si diploma in pianoforte nel 1975 con il massimo dei voti; in seguito approfondisce il repertorio pianistico afroamericano con Marco Fumo e Marcello Piras. Con Riccardo Scivales pubblica alcuni libri didattici per pianoforte, sempre nell’ambito della letteratura afroamericana. Attualmente alterna l’attività di pianista a quella di arrangiatore e compositore: per le migliori musiche di scena, vince i festival di Pesaro (1992-1993-1995 -1996 e 2004), Rovereto (1993) e Gorizia (1993-1994). Collabora con i registi Alberto Bronzato e Roberto Totola dal 1985.Nel 1992, assieme a Massimo Rizza e Stefano Corsi fonda il Trio Estravagario, con cui inizia un percorso artistico che lo porterà ad approfondire il linguaggio musicale latino-americano e, in particolare, la musica di Astor Piazzolla. Nasce il cd “Allegro Tangabile”. Il Trio diventa poi Quartetto e Quintetto Estravagario e si registrano i seguenti cd: “Chamuyando en Lunfardo”, e “Recuerdo de Milonga”.
Con Luca Degani (bandoneon) e Leonardo Sapere (violoncello) fonda nel 2005 TangoX3 che nel 2006 registra il cd “TangoX3 dedicado a…” con musiche di Piazzola, Pugliese, Galliano. Sempre nel 2006, grazie alla collaborazione tra l’orchestra I Virtuosi Italiani e TangoX3, esce il cd “Tango” con musiche di Piazzola, Mores Pugliese e Galliano… Da più di vent’anni scrive musica per la scena, ha al suo attivo più di 70 lavori teatrali  comprendenti i generi più disparati, dalla commedia musicale al varietà, dal teatro d’attore al musical, e vanta importanti collaborazioni musicali con Tato Russo, Duilio Del Prete, Paolo Castagna, Virgilio Savona. Particolarmente interessato alla ricerca e divulgazione del materiale musicale e letterario nell’ambito della canzone d’autore e canzone teatrale, ha lavorato su concerti monografici e registrazioni di autori quali: Jacques Brel, Barbara, Leo Ferré, Luigi Tenco, Fabrizio De Andrè. Fred Buscagliene, Astor Piazzola. Il repertorio spazia dal cabaret tedesco di Brecht-Weill alla song americana da Joplin a Ives e francese da Erik Satie a Edith Piaf.
Svolge inoltre attività in duo per voce e pianoforte: incide con Grazia De Marchi le canzoni di Pier Paolo Pasolini, raccolte negli album “Tutto il mio folle amore” e “Caro Amore” (Nettle-1996): Omaggio a Jacques Brel (Azzura 2009); con Raffaella Benetti registra “The Entertainer – The America of Scott Joplin” (DATUM-1997), “Femme piano” Raffaella Benetti canta Barbara (2004); con Roberto Nardin “Di poesia e di rivolta” canzoni di Leo Ferré (2009) Pubblica opere didattiche e musica per l’infanzia per le case editrici Ricordi-Zanibon (SWING E DINTORNI 1997 con Marco Pasetto), Eridania e Mela Music (SULLE ALI DEL BLUES 1998, BLUES PIANO 1999 e JAZZ, BLUES & RAGTIME con Riccardo Scivales 2000, JAZZIN’ ABOUT con Stefano Benini 2000), Pizzicato (HARP BLUES, 2003 – FIVE JEWISH AND YDDISH SONGS For two harps – 2004, FIVE BALKAN SONGS per 2 arpe-2005) Pizzicato; THREE JAZZ COMPOSITIONS for flute and piano con Stefano Benini (2006) edizione Silent Groove. Trascrive, per l’edizione Lagos di Buenos Aires, “LAS QUATRO ESTACIONES PORTEÑAS” di Astor Piazzolla per pianoforte a quattro mani (2000).
Dal 2006 collabora con  L’Orchestra Giovanile Veronese. Ha scritto i seguenti lavori teatrali: Iqbal (2006), Il Milione (2008),  Curupira, il suono della terra (2009), Verde. Bianco. Rosso (2010).
Per il cinema compone le colonne sonore per il cortometraggio “Il Bacio” da Achille Campanile (2001), per il mediometraggio “La storia di Greg” da un’idea di Franco Bignotto, entrambi per la regia di Roberto Totola (2002) e per il mediometraggio “Controcanto” per la regia di Maximiliano Subiela De Biase (2008), per il mediometraggio “Nulla andrà perduto” di Mario Guidorizzi (2010).
E’ docente presso il Conservatorio di Verona dal 1980 e dal 2007 collabora nel corso biennale di Diploma di specializzazione in Musicoterapia del Conservatorio di Verona.

Isabella Lo Porto, pianista docente del Conservatorio di Venezia.

Si è formata musicalmente al Conservatorio “F.E. Dall’Abaco” di Verona, dove si è diplomata brillantemente sotto la guida di Laura Palmieri. Nel 1985 ha conseguito il diploma d’Operatore Musicale alla Scuola di Musica di Fiesole. Si è perfezionata alla scuola di illustri concertisti quali Piero Guarino, Bruno Mezzena, in Italia e, con Fausto Zadra all’Ecole Internationale de Musique di Losanne, per quanto concerne il repertorio solistico. Cura, inoltre,con particolare interesse il pianoforte nella musica da camera e il duo pianistico per i quali ha seguito i corsi di Paolo Borciani e Dario De Rosa con lusinghiero successo. Classificatasi ai primi posti in numerosi concorsi nazionali ed internazionali sia come solista che in formazioni cameristiche, svolge da anni un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero. Una tournée in Polonia l’ha portata ad esibirsi al Festival pianistico “F. Chopin” di Slupsk e all’Accademia di Koszalin, dove le sue esecuzioni sono state registrate per la radio e la televisione polacca. Ha registrato inoltre per la televisione di stato sovietica e slovena. Isabella Lo Porto ha iniziato la sua attività didattica giovanissima. Infatti, all’età di 17 anni è stata insegnante, e successivamente direttore dei corsi propedeutici Yamaha della sede di Verona. Dal 1984 è docente di pianoforte principale nei Conservatori Statali di Musica, attualmente è titolare di cattedra presso il Conservatorio di Musica ”Benedetto Marcello” di Venezia. Ha tenuto corsi di perfezionamento pianistico a Conegliano, Udine, Trieste, Nervi (Ge), ed è stata docente aggiunto all’Ecole Normale de musique “A. Cortot” di Parigi. E’ spesso invitata a presiedere e a far parte di giurie in concorsi pianistici nazionali ed internazionali. Nella sua attività didattica è stata innumerevoli volte premiata quale insegnante con il maggior numero d’ allievi primi classificati. Sono più di 600 i premi conseguiti. Si è dedicata inoltre all’organizzazione d’attività culturali rivolte a promuovere giovani artisti. Infatti, è stata nel direttivo della sezione della G.M.I. (Gioventù Musicale d’Italia) di Verona per oltre 10 anni. Ha collaborato con l’Autunno Musicale di Como nel 1985. E’ stata nominata Direttore Artistico dell’Accademia “Musicale” di Castiglione delle Stiviere (MN), dell’Associazione Musicale “W.A.Mozart” di Valeggio sul Mincio (Vr) e della “Accademia Universo Arte” di Verona. E’ stata Direttore Editoriale ed Artistico del Progetto ” Antologia Sonora”, un’iniziativa che intende promuovere giovani talenti attraverso la realizzazione e la distribuzione di un CD-Rom edito da Arti Grafiche Piana Editore. Responsabile artistica per l’Italia e membro ufficiale internazionale della “Gina Bachauer International Piano Foundation” di Salt Lake City – Utah (USA). Dal 2000 è Direttore Artistico dell’Associazione Culturale “Progetto Mikrokosmos” di Verona e dal 2011 è docente autorizzato ABRSM (Royal Academy of London).

Irene Veneziano, pianista concertista di fama internazionale.

Irene Veneziano nasce nel 1985 e si è diplomata in pianoforte con 10, lode e menzione all’Istituto Musicale Pareggiato “G. Puccini” di Gallarate (M° M. Neri).Nel 2008 ha ottenuto il Diploma Accademico di II livello al “G. Verdi” di Milano (M° Edda Ponti) con 110/110, lode e menzione; il Diploma di Musica da Camera con “Master” (menzione di merito) presso l’Accademia Internazionale di Imola; il Diploma del Corso di Perfezionamento Pianistico presso l’Accademia di S. Cecilia di Roma (M° S. Perticaroli) con 10 e lode. Le è stata inoltre assegnata la “Borsa di studio G. Sinopoli 2008” per il miglior diplomato dell’Accademia, consegnatole dal Presidente della Repubblica al Quirinale. Nel 2009 ha infine conseguito il diploma di Didattica della musica a Milano.  Ha vinto una trentina di concorsi pianistici nazionali ed internazionali, ricevendo spesso premi speciali. Attualmente svolge intensa attività concertistica in tutto il mondo. A Pechino è stata nominata membro onorario del Beijing Bravoce Music Club e in Perù ha ricevuto il titolo onirifico di “Visitante distinguida”. Nel 2011 ha debuttato al Teatro Alla Scala di Milano. Ha vinto una trentina di concorsi pianistici nazionali ed internazionali. Semifinalista al prestigiosissimo Concorso F. Chopin di Varsavia 2010 e finalista all’International German Piano Award di Francoforte 2015, ha ottenuto tra gli altri il Prix Jean Clostre a Ginevra, il premio A. Casella al Premio Venezia, 1° Premio e Grand Prix al Tim di Parigi. È stata premiata dal Presidente della Repubblica al Quirinale con la “Borsa di studio G. Sinopoli” come miglior diplomato dell’Accademia di S. Cecilia di Roma. Suona in duo con il rinomato flautista Andrea Griminelli. Ha collaborato con importanti musicisti tra i quali i flautisti W. Bennett, D. Formisano, M. Marasco, il quartetto Terpsycordes, il Concertino del Teatro Alla Scala D. Pascoletti; i tenori S. Pirgu, P. Mazzocchetti; il chitarrista E. Segre; il pianista B. Canino. Ha lavorato con importanti direttori d’orchestra tra cui: Yuri Bashmet, Ovidiu Balan, Reinhard Seehafer, Massimiliano Caldi, Giancarlo De Lorenzo, Jader Bignamini, Pier Carlo Orizio, Vladimir Elner, Stanislaw Kochanovski. E’ docente di pianoforte presso il Conservatorio “G. Puccini” di Gallarate e tiene numerosi corsi di perfezionamento annuali ed estivi. È testimonial del pianoforte digitale ibrido Celviano Grand Hybrid della Casio.

Ewa Storkaas (Norvegia – Polonia), pianista, didatta di fama internazionale.

Ewa Orlowska Storkaas, è nata in Polonia nel 1956. È cittadina polacca e norvegese. Risiede e lavora a Skien (Norvegia). Nel 1975 consegue il Diploma in Pianoforte presso la Scuola Superiore di Musica di Torun (Polonia), sotto la direzione della Prof.ssa B. Muchenberg. Frequenta la Scuola Superiore di Musica “Karol Szymanowski” a Torun (Polonia) e nel 1980 consegue la laurea in Musicologia presso l’Università di Adam Mickiewicz a Poznan, con distinzione unica d’onore (medaglia d’oro – “diploma blu”)1 e la qualifica accademica di “Magistra”. Già durante i suoi studi musicali inizia a lavorare presso la stessa Università di Poznan (dal 1976) e al conseguimento della laurea viene assunta come docente accademico di ruolo, collaborando con noti Professori, i Maestri: Jan Steszewski, Zygmunt Szweykowski e Miroslaw Perz. Nello stesso periodo, partecipa come studiosa e organizzatrice di incontri di ricerca italo-polacchi, collaborando con studiosi italiani quali Giuseppe Vecchi Di Bologna, Nino Albarosa, Don Cattin. Nello stesso periodo, focalizza i suoi interessi nella musica del Rinascimento e del Barocco e diventa Presidente del “Circolo dei Giovani Compositori polacchi” a Varsavia, Nel 1986, si stabilisce in Norvegia dove lavora come dirigente delle orchestre giovanili. Nel periodo 1986-87 diventa membro dello Skien Kammer Orchester, come clavicembalista. Dal 2002 ca. presta i suoi servizi come insegnante statale di pianoforte presso la scuola di arte “Skienkulturskole” di Skien, dove insegna e svolge studi di pedagogia musicale comparativi, confrontando le diverse tradizioni (polacca, italiana e norvegese) in particolare per quanto riguarda l’approccio allo studio del pianoforte. Nel 2002 crea il suo metodo d’insegnamento “Il Pianoforte facile 2000 E.S.”. 1 Distinzione assoluta per migliore allieva della sua Facoltà. Dall’inizio della sua carriera, insegna pianoforte ad allievi di varie età, essendo tuttavia specializzata nell’insegnamento ai bambini più piccoli, nella fascia 4-6 anni nonché ad allievi in preparazione allo studio del pianoforte dopo le scuole superiori (18-20 anni). I suoi allievi hanno vinto numerosi concorsi pianistici e circa 30 di essi sono diventati musicisti professionisti. Ha inoltre approfondito la psicologia e la musicoterapia, dirigendo i suoi studi e la sua attività anche verso i musicisti con particolari traumi o blocchi nel loro iter. Pur prestando la sua attività principale di musicista e insegnante in Norvegia, collabora tutt’ora con istituzioni musicali in Polonia, in particolare con l’Università di Poznan e con la Scuola Superiore di Musica a Torun (Polonia), presentando periodicamente i suoi lavori e i risultati delle sue ricerche in diversi congressi internazionali. È coautrice dell’Enciclopedia Musicale “Polska Encyklopedia Muzyczna, PWM. È membro dell’Associazione “International Musicological Society”.

Christine Meyr (Austria), pianista, didatta di fama internazionale.

Nata da padre ebreo tedesco e da madre di origine siriana, ben presto ha cominciato a dimostrare un carattere eclettico ed estroso, tanto da indurre gli insegnanti a consigliare i genitori di indirizzare la figlia verso settori creativo-artistici. Ma a causa dei numerosi spostamenti della famiglia, solo a dieci anni ha iniziato lo studio sistematico del pianoforte superando in tre anni il compimento inferiore. A sedici anni inizia una carriera solistica che le procura l’invito da parte della RAI intenzionata a presentare i giovani talenti. Mentre frequentava il Liceo Scientifico ha fondato la prima stagione concertistica degli allievi dello stesso Liceo nonché la rivista musicale della Casa dello Studente di Pordenone. A diciotto anni diventa collaboratrice stabile della RAI dove lavorerà per una decina d’anni. A ventitré anni entra come Docente di Pianoforte al Conservatorio di Adria, in seguito a Rovigo, successivamente a Venezia, per poi stabilirsi a Padova dove collabora intensamente con i Solisti Veneti in qualità di cembalista. Tra le collaborazioni più importanti vanno ricordati i Wiener Philarmoniker, i Berliner Philarmoniker, i Salzburger Solisten ed il Quartetto Iaşi. Studia con Carlo Zecchi al Mozarteum. Ma l’incontro fondamentale avviene con il Maestro viennese Jörg Demus con cui realizza un CD a quattro mani. Quest’ultimo arricchisce enormemente la personalità della giovane pianista sotto ogni profilo. Il concetto fondamentale è che la musica è vita come la vita è musica, ossia l’uomo deve coincidere con l’artista eliminando nocivi stacchi nella personalità. Ciò non poteva che creare una profonda maturazione nell’artista, non solo come interprete ma anche come docente. Suona in tournèe che la portano in gran parte del mondo ed incide numerosi CD. Partecipa a trasmissioni televisive che vengono addirittura ripetute per il successo ottenuto. Poi avviene un’altra trasformazione del tutto inaspettata: le viene richiesta una prima regia per il Teatro Goldoni di Venezia, di sua totale invenzione, per cui ricorre ai Wiener Philarmoniker per la musica, a Musica Danza per il balletto e alle voci narranti di Maria Pia Colonnello e di Quirino Principe. Dopo questa prima “prova generale” di successo, ora le vengono richieste le regie più svariate. Ma ciò che l’ha portata al successo mondiale è la produzione parigina sponsorizzata da Pierre Cardin, “Chez Maxim’s: cent’anni di splendori”, richiesta in seguito anche dalla Biennale di Venezia.Era inevitabile che la visione registica della musica abbia ulteriormente ampliato il concetto di spettacolo musicale, ovviamente modernizzandolo. Attualmente, felicemente in pensione, continua a dedicarsi a Masterclasses  e alla realizzazione di spettacoli a seconda delle richieste ed esigenze.