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GIURIA 2020

La giuria del Premio Remo Vinciguerra è composta da musicisti di chiara fama del panorama musicale italiano ed europeo e avrà il compito, oltre che di esprimere una valutazione sulle esecuzioni dei brani, di elargire in modo generoso, pareri e consigli ai pianisti per meglio indirizzare il loro studio e le loro aspettative.

 

La Giuria dell’edizione 2020 è in fase di composizione.

Remo Vinciguerra presidente di giuria, compositore, pianista e didatta.

E’ tra i più importanti compositori in Italia per la didattica pianistica in stile jazzistico e moderno. Nasce a Lanciano (CH) il 15 maggio 1956, inizia gli studi pianistici a 11 anni.
Conseguito il Diploma, comincia ad insegnare Educazione Musicale costruendo così gradualmente la propria esperienza didattica, che si concretizza nel corso degli anni, nella pubblicazione di un vasto materiale dedicato allo studio del pianoforte. Dopo un primo libro pubblicato dalla Berbèn di Ancona, numerosissimi sono i testi editi dalla Curci di Milano. Nel 2002 la Peters Edisons di Londra pubblica e distribuisce in tutto il mondo una raccolta di nove volumi Crossing Borders dedicata al suo repertorio didattico.  Intensa è l’attività concertistica a partire dal 1983, in trio e quintetto, accompagnata da raccolte di composizioni originali: Primo incontro incisione City Records, Live in Romania incisione Artexim di Bucarest, Il Bianco e il Nero con la Curci Milano del 1996, e poi ancora Quattro Passi con il lupo, Preludi di Luna, fino all’ultimo cd Binario 21 nel 2016. Ma è all’attività didattica, preminente nel suo iter professionale, a cui egli dedica maggior interesse, scrivendo oltre 50 libri edite da Curci.  Partendo dal presupposto che la didattica pianistica tradizionale si sviluppa con un linguaggio non più adatto alla sensibiltà dei ragazzi di oggi, Vinciguerra ha cercato di integrare l’ineludibile percorso tecnico per lo studio del pianoforte con i nuovi linguaggi del jazz e della musica popolare. L’obiettivo era quello di capire e rimuovere la causa dello scarso interesse che i bambini e ragazzi di oggi spesso hanno nei confronti dello studio della musica. Secondo Vinciguerra “la sfida di un insegnante è appassionare proprio gli allievi più difficili e quelli che non pensano di fare della musica una professione” (Suonare News, ottobre 1999). Caratteristiche comuni a tutte le pubblicazioni di Vinciguerra sono la grande fantasia nell’inventare situazioni musicali stimolanti per i ragazzi e la trovate geniali che risolvono in maniera semplice problemi di didattica pianistica a volte complessi. Negli anni Vinciguerra ha differenziato la sua produzione didattica pubblicando lavori per lo studio del solfeggio, la teoria musicale e le favole musicali adatte ad essere utili strumenti di lavoro per le scuole. Sicuramente Remo Vinciguerra si inserisce a pieno titolo – con Denis Agay, Fritz Emonts, Christopher Norton – nel filone di quella scuola di didattica pianistica maggiormente orientata all’approccio “operativo” sviluppato attraverso un rinnovamento del repertorio. Un approccio completamente differente rispetto ai percorsi della scuola americana (Bastien, Alfred Basic Piano Library, ecc.) che privilegiano l’aspetto dell’integrazione “modulare” in un unico corso di tutti gli elementi musicali ed extramusicali necessari per lo studio del pianoforte. Nel 2002 la “Edition Peters” (Francoforte-Londra-New York) divulga nel mondo il suo repertorio con una raccolta di nove volumi chiamata “Crossing Borders”. Tiene regolarmente in tutta Italia seminari e laboratori.  Le fiabe musicali “La storia delle note” e “L’anatroccolo stonato” sono rappresentate in molte scuole di diverso ordine e grado come lavori conclusivi di progetti in rete che coinvolgono migliaia tra alunni e insegnanti. Sono stati istituiti premi per l’esecuzione delle sue opere in concorsi pianistici di Cesenatico, Lamezia Terme e Caccamo di Sicilia. “Suonare news” lo ha definito il “Beyer del 900”. 
Dal 1988 gira l’Italia diffondendo l’amore per lo studio della musica, nobilitandone il valore formativo ed educativo presiedendo workshop e masterclass di composizione, concorsi pianistici sia in Italia che all’estero.

Cristina Rigoni direttore artistico, pianista e didatta.

Maria Cristina Rigoni pianista veronese diplomata presso il Conservatorio statale F. E. Dall’Abaco di Verona sotto la guida della prof.ssa  Laura Palmieri.  Ha frequentato numerosi corsi  sulla didattica pianistica e sulle diverse metodologie per l’educazione alla musica rivolta soprattutto ai bambini. Il frutto dell’esperienza maturata in anni di insegnamento si è concretizzato nella stesura del  libro “A SPASSO CON LE NOTE” 1° E 2° volume sulla grammatica musicale  editi da “Eridania”. Il testo è adottato da diverse scuole e da conservatori  di musica per i corsi di propedeutica pianistica.  Si è inoltre dedicata per molti anni allo studio della musicoterapia e allo studio del canto spaziando da un repertorio classico, moderno e jazz. Nel campo dell’insegnamento,  i  suoi allievi si sono sempre  classificati  ai primi posti in concorsi nazionali ed internazionali:  Concorso internazionale di Brescia, Pinerolo,  Manerbio” (BR),Stresa, Cortemilia” (CN), Premio Rovere d’oro  di San Bartolomeo, Imperia, San Marino ecc.
Svolge  attività concertistica  in duo pianistico a quattro mani e in numerose formazioni  cameristiche con un ampio repertorio conseguendo  significativi premi e riconoscimenti.Vanta molte collaborazioni con gruppi teatrali e scuole di danza per la realizzazione di spettacoli e “Musical”.    Tiene numerosi progetti sull’educazione al suono e alla musica  e sull’educazione alla voce per bambini.  Dal 1990 è fondatrice e direttrice dell’associazione culturale “Il Giardino Dell’Arte” di Bagnolo (VR).  Dal 2005 è docente  presso le scuole secondaria di primo grado ad indirizzo musicale della provincia di Verona.

Giannantonio Mutto, pianista docente del Conservatorio di Verona.

Giannantonio Mutto studia pianoforte con Renzo Bonizzato e composizione con Antonio Zanon, presso il Conservatorio “E. F. Dall’Abaco” di Verona. Si diploma in pianoforte nel 1975 con il massimo dei voti; in seguito approfondisce il repertorio pianistico afroamericano con Marco Fumo e Marcello Piras. Con Riccardo Scivales pubblica alcuni libri didattici per pianoforte, sempre nell’ambito della letteratura afroamericana. Attualmente alterna l’attività di pianista a quella di arrangiatore e compositore: per le migliori musiche di scena, vince i festival di Pesaro (1992-1993-1995 -1996 e 2004), Rovereto (1993) e Gorizia (1993-1994). Collabora con i registi Alberto Bronzato e Roberto Totola dal 1985.Nel 1992, assieme a Massimo Rizza e Stefano Corsi fonda il Trio Estravagario, con cui inizia un percorso artistico che lo porterà ad approfondire il linguaggio musicale latino-americano e, in particolare, la musica di Astor Piazzolla. Nasce il cd “Allegro Tangabile”. Il Trio diventa poi Quartetto e Quintetto Estravagario e si registrano i seguenti cd: “Chamuyando en Lunfardo”, e “Recuerdo de Milonga”.
Con Luca Degani (bandoneon) e Leonardo Sapere (violoncello) fonda nel 2005 TangoX3 che nel 2006 registra il cd “TangoX3 dedicado a…” con musiche di Piazzola, Pugliese, Galliano. Sempre nel 2006, grazie alla collaborazione tra l’orchestra I Virtuosi Italiani e TangoX3, esce il cd “Tango” con musiche di Piazzola, Mores Pugliese e Galliano… Da più di vent’anni scrive musica per la scena, ha al suo attivo più di 70 lavori teatrali  comprendenti i generi più disparati, dalla commedia musicale al varietà, dal teatro d’attore al musical, e vanta importanti collaborazioni musicali con Tato Russo, Duilio Del Prete, Paolo Castagna, Virgilio Savona. Particolarmente interessato alla ricerca e divulgazione del materiale musicale e letterario nell’ambito della canzone d’autore e canzone teatrale, ha lavorato su concerti monografici e registrazioni di autori quali: Jacques Brel, Barbara, Leo Ferré, Luigi Tenco, Fabrizio De Andrè. Fred Buscagliene, Astor Piazzola. Il repertorio spazia dal cabaret tedesco di Brecht-Weill alla song americana da Joplin a Ives e francese da Erik Satie a Edith Piaf.
Svolge inoltre attività in duo per voce e pianoforte: incide con Grazia De Marchi le canzoni di Pier Paolo Pasolini, raccolte negli album “Tutto il mio folle amore” e “Caro Amore” (Nettle-1996): Omaggio a Jacques Brel (Azzura 2009); con Raffaella Benetti registra “The Entertainer – The America of Scott Joplin” (DATUM-1997), “Femme piano” Raffaella Benetti canta Barbara (2004); con Roberto Nardin “Di poesia e di rivolta” canzoni di Leo Ferré (2009) Pubblica opere didattiche e musica per l’infanzia per le case editrici Ricordi-Zanibon (SWING E DINTORNI 1997 con Marco Pasetto), Eridania e Mela Music (SULLE ALI DEL BLUES 1998, BLUES PIANO 1999 e JAZZ, BLUES & RAGTIME con Riccardo Scivales 2000, JAZZIN’ ABOUT con Stefano Benini 2000), Pizzicato (HARP BLUES, 2003 – FIVE JEWISH AND YDDISH SONGS For two harps – 2004, FIVE BALKAN SONGS per 2 arpe-2005) Pizzicato; THREE JAZZ COMPOSITIONS for flute and piano con Stefano Benini (2006) edizione Silent Groove. Trascrive, per l’edizione Lagos di Buenos Aires, “LAS QUATRO ESTACIONES PORTEÑAS” di Astor Piazzolla per pianoforte a quattro mani (2000).
Dal 2006 collabora con  L’Orchestra Giovanile Veronese. Ha scritto i seguenti lavori teatrali: Iqbal (2006), Il Milione (2008),  Curupira, il suono della terra (2009), Verde. Bianco. Rosso (2010).
Per il cinema compone le colonne sonore per il cortometraggio “Il Bacio” da Achille Campanile (2001), per il mediometraggio “La storia di Greg” da un’idea di Franco Bignotto, entrambi per la regia di Roberto Totola (2002) e per il mediometraggio “Controcanto” per la regia di Maximiliano Subiela De Biase (2008), per il mediometraggio “Nulla andrà perduto” di Mario Guidorizzi (2010).
E’ docente presso il Conservatorio di Verona dal 1980 e dal 2007 collabora nel corso biennale di Diploma di specializzazione in Musicoterapia del Conservatorio di Verona.

 

 

Monique Cìola, pianista, docente di pianoforte, esperta di storia della musica.

Diplomata in pianoforte (Prof.ssa Antonella Costa) e musica da camera (Prof. Giancarlo Guarino) presso il Conservatorio “F. A. Bonporti” di Trento, si è perfezionata con Michele
Campanella presso la Scuola di Perfezionamento Pianistico di Ravello e presso l’Accademia Musicale Chigiana di Siena (Diploma di Merito).

Premiata in diversi concorsi, svolge attivitàconcertistica in Italia e all’estero con una predilezione per il repertorio cameristico.
Dal 2008 collabora stabilmente con l’Ensemble Musica Ricercata di Firenze per progetti
internazionali di ricerca ed esecuzione. Nel 2013 fonda il Trio Chaminade per la divulgazion e del repertorio delle donne compositrici, proseguendo in questa missione con la creazionedell’Associazione Culturale Chaminade (Festival Qual Piuma al Vento 2016, Festival Più Piano 2017).

Da sempre interessata alla scena musicale contemporanea, è firma del Giornale della Musica (Torino, Edt) e membro dell’Associazione Nazionale Critici Musicali.

Laureata in Storia della musica moderna e contemporanea (DAMS, Bologna), ha curato gli approfondimenti storici del libro “Una fantastica storia della musica raccontata ai ragazzi” (Curci, 2016) di RemoVinciguerra.

Il 2019 la vede impegnata nell’incisione di un cd che raccoglie musiche di compositrici
contemporanee di tutti i continenti.
Lo studio costante, l’insegnamento nella scuola e la creazione di nuovi progetti avvengono a Trento, città dove vive con il marito fotografo Alessandro Zanon.

 

Special guests della Premiazione

 

Per l’assegnazione del Primo Premio Assoluto, durante la cerimonia di Premiazione di Domenica 10 Maggio 2020 presso il Conservatorio di Verona saranno presenti anche altri giurati d’eccezione.